L'autolesionismo, a parer mio, è un problema reale, esistente, che tocca molti giovani. Questi episodi nascondo da disagi di varia natura che io, non essendo psicologa o psichiatra, non posso classificare.
E poi arrivano loro, i ragazzini (e anche i grandicelli) che fanno del #selfharming (perché l'hashtag non deve mai mancare) un modo per rendersi interessanti. Lo step successivo è stato quello dei lividi, spesso associati alla parola #pastel.
Oggi tutto è pastel creepy goth cute, insomma tira molto quel misto di cose spaventose e carine insieme, quindi cosa c'è di meglio di un livido multicolore, nelle sue tonalità variegate?
Doloroso e colorato con quei tenui verdini, violetti, celestini.
Non esprimo pareri, perché ripeto che dietro ogni azione di autolesionismo si nasconde un disagio che non sta a me giudicare, ma mi domando: quanti di questi giovani amanti dei bozzi pastello sono in realtà solo dei poseur (lo dico alla francese)?
Non lo so, intanto godetevi un po' di lividi.



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